Plasma freddo e abbattimento odori

L'aria attivata diventa il reagente.

Il plasma non termico, o plasma freddo, spezza le molecole dell'aria in specie reattive che convertono l'odore in composti stabili e innocui. Senza acqua, senza reagenti e senza fiamma. È la tecnologia su cui sono costruiti i sistemi PURA al plasma.

Due minuti

Tutto il processo, spiegato.

Dall'aria comune al camino pulito: cosa fanno le specie reattive alla molecola dell'odore, e come i due sistemi stanno su una linea vera.

Il filmato è in inglese, con i sottotitoli. Da YouTube non si carica niente finché non premete play.

Che cos'è

Una scarica che non scalda l'aria.

Il plasma non termico, detto anche plasma freddo, è una scarica elettrica mantenuta in aria, a pressione atmosferica e a temperatura prossima a quella ambiente. Non scalda il gas. Quello che fa è spezzare le normali molecole dell'aria in frammenti molto reattivi e di vita brevissima.

Sono questi frammenti la parte che lavora. Si raggruppano in ROS, specie reattive dell'ossigeno, e RNS, specie reattive dell'azoto. Il plasma attiva l'aria e la rende essa stessa il reagente. Niente viene trattenuto, quindi non resta niente da svuotare, bruciare o mandare in discarica.

ROS•OH•HO2•ORNS
La scarica viola del plasma freddo fotografata dentro un reattore PURA
La scarica dentro un reattore PURA. Foto nostra.

La reazione

La molecola dell'odore smette di esistere.

Le sostanze che portano l'odore industriale sono in buona parte composti solforati. I radicali dell'ossigeno prodotti dal plasma, •OH, •HO2 e •O, li attaccano e li spezzano. La reazione si scrive OH + O + HOO + CS-CH3, che dà H2O + CO2 + SO2: acqua, anidride carbonica e anidride solforosa.

In parole semplici, la molecola che portava l'odore viene convertita in composti stabili e innocui. Non viene adsorbita e non viene coperta, quindi non c'è un letto che si satura e non c'è un prodotto da ricomprare. Lo stesso meccanismo agisce su batteri e muffe trasportati dal flusso, e su una parte del carico di composti organici volatili.

Due configurazioni

Il reattore fuori dal condotto, o dentro.

Plasma indiretto, per gli odori

Il reattore resta fuori.

Aspira aria esterna pulita, la attiva e la inietta in un solo punto nelle canalizzazioni esistenti. Nel caso di riferimento 1.000 m³/h di aria attivata trattano 50.000 m³/h di processo, lungo circa 2 metri di condotto. Il plasma non tocca mai il gas sporco, quindi non si sporca.

Abbattimento odori

Plasma diretto, per i COV

Il condotto è il reattore.

Il plasma viene generato dentro il condotto, nell'aria contaminata, e tutta la portata di processo lo attraversa. È la configurazione giusta quando il bersaglio è una concentrazione di solvente e non una soglia di odore.

Abbattimento COV

Cosa lo distingue

Non è un ossidante dosato, e non è un mascherante.

Rispetto a un ossidante dosato, come un reagente liquido o un gas prodotto a parte e immesso nel flusso, qui le specie reattive nascono nell'aria stessa, sul posto, e hanno vita brevissima. Non c'è un prodotto da acquistare, stoccare e reintegrare.

Rispetto ai sistemi a lampade UV, che lavorano bene su carichi leggeri, il plasma non dipende da lampade da pulire e sostituire periodicamente.

Rispetto ai mascheranti, la differenza è di natura: il mascherante copre l'odore percepito, il plasma converte la molecola. Se prelevate l'aria al camino e la analizzate, nel primo caso la molecola c'è ancora.

Rispetto a carboni, biofiltri e scrubber, il plasma non trattiene niente: non c'è materiale che si satura, non c'è letto biologico da tenere in vita e non c'è refluo da trattare. Il confronto completo è nella pagina soluzioni a confronto.

Cosa serve, e cosa no

In pratica.

01

Serve energia elettrica. Il consumo è basso perché l'aria non viene mai riscaldata.

02

Non serve acqua e non servono prodotti chimici.

03

Non serve metano, e il trattamento non produce CO2.

04

Non c'è materiale di consumo da sostituire, quindi nessun rifiuto secondario.

05

Il reattore ha le dimensioni di un armadio e si collega alle canalizzazioni esistenti.

06

I parametri si regolano sulla portata, sulle unità odorimetriche o sulla concentrazione di COV, e si reimpostano quando il processo cambia.

Domande

Risposte dirette.

Il plasma freddo scalda l'aria di processo?

No. È la differenza con l'ossidazione termica: il plasma non termico lavora alla temperatura a cui il vostro condotto già lavora, e non c'è fiamma.

Quanto abbatte?

Sugli odori l'abbattimento supera il 90%. Il valore dipende dal carico in ingresso e dal percorso di reazione disponibile, e si verifica con analisi all'ingresso e all'uscita.

Quanta manutenzione chiede?

Poca e infrequente, nell'ordine di un intervento ogni 6–12 mesi. Non c'è materiale da ordinare e non c'è un fermo impianto per cambiare un letto.

Va bene per qualsiasi portata?

Il sistema è modulare. Le linee installate vanno da 1.000 a 140.000 m³/h, e la più grande è in una cartiera.

Il passo successivo

Diteci la portata e vi diciamo se funziona.

La portata in m³/h, il settore e cosa dovete trattare bastano per una prima risposta onesta.

Inviateci la portata Le tecnologie a confronto